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lunedì, aprile 19, 2004
Sempre più giù
Bush affonda sempre di più nella merda di una guerra che ha fortemente voluto e in cui ha trascinato tutti quei paesi, preoccupati più di compiacerlo che di usare il cervello per capire che non si può risolvere il problema del terrorismo facendo la guerra a tutti i paesi arabi non allineati.
Come se non bastasse sempre Bush, tanto per diminuire la tensione, continua a fare concessioni ad Israele permettendo a Sharon di fare il bello e il cattivo tempo, tanto più arabi ammazza e meglio è per tutti, alla faccia delle risoluzioni Onu.
Nel bel mezzo di questa tragedia l’unica voce dotata di senso della responsabilità è quella del nuovo primo ministro spagnolo Zapatero, che ha deciso che è ora di finirla di legittimare le follie americane e di far rientrare il suo contigente dall’Iraq immediatamente.
Praticamente come il nostro governo che spedisce i suoi ministri ai talk-show serali.
venerdì, aprile 02, 2004
Nuovi comici
Ficarra e Picone

Picone: "Hai saputo che è successo ? " Ficarra: "Cosa ? " Picone: " Castelli " Ficarra: " Chi ?" Picone: " Castelli il Ministro, l’altro giorno davanti al Parlamento ha partecipato ad una manifestazione di giovani padani in cui si ballava e si cantava – chi non salta italiano è " Ficarra: " Non ci posso credere, lui è un ministro della Repubblica Italiana" Picone: "Infatti, poi ha spiegato che si deve distinguere tra l’uomo e il ministro". Ficarra: "Ah, e allora io posso mandare a fareinculo l’uomo senza beccarmi la querela del Ministro?". Picone "Penso di no".
Roberto Castelli
''Agli attacchi ora ho intenzione di rispondere, a partire da quelli di Zelig. Ancora una volta sono stato insultato e se finora sono stato zitto, da oggi non intendo subire oltre. Durante la trasmissione di Zelig sono stato nuovamente fatto oggetto di menzogne e insulti per la mia partecipazione a una manifestazione dei giovani padani. Una manifestazione pacifica e democratica, lo ripeto ancora, durante la quale i ragazzi mi hanno invitato a saltare con loro, un invito che ho accettato senza che fosse scandito alcuno slogan. Se poi, prima o dopo la mia partecipazione sono state gridate frasi poco gradite a qualcuno, cio' non ha nulla a che vedere con il mio intervento. La verita' e' che ''la sinistra" e i principali quotidiani del Paese non mi hanno ancora perdonato il mio 'no' alla grazia a Sofri e per questo stanno costruendo campagne inaudite come questa. Nella mia carriera politica non ho mai offeso nessuno ma, nonostante questo, sono oggetto di continui attacchi. Sappiano la sinistra e gli amici di Sofri che non mi faro' intimidire, portando avanti con sempre maggiore determinazione le mie battaglie basate sul contratto con gli italiani''.
Indubbiamente i primi sono bravi e anche divertenti, ma nulla a vedere con il secondo, fantasia sfrenata, tempi comici, esilarante e praticamente imbattibile.
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