|
giovedì, ottobre 30, 2003
immigrati = merci
"L'import e l'immigrazione sono due facce dello stesso problema, così bisogna quotare sia gli immigrati in entrata sia le merci, altrimenti è il caos sociale".
A chi state pensando ? Lasciate perdere non vale la pena, questa illuminata dichiarazione è stata rilasciata da Umberto Bossi, Ministro della Repubblica Italiana.
mercoledì, ottobre 29, 2003
E dai
" se ti ha fatto riscrivere la relazione ci sarà pure stato un motivo, dai "
" non l’ho riscritta 1 o 2 volte, con questa sono cinque e ancora non l’ha firmata "
" guarda che è un persona molto precisa, non ne fare una questione personale, dai "
" non ne faccio una questione personale, penso solo che dirmi – si andrebbe anche bene stavolta, ma ci metta un paio di parole in inglese – mi sembra tanto una presa per il culo "
" avrà avuto i suoi buoni motivi, e poi guarda che un paio di parole in inglese danno un tono diverso, come dire più autorevole, più professionale, lo sanno tutti dai "
" più professionale ? ma vaffanculo, te, lui e l’inglese … DAI "
martedì, ottobre 28, 2003
Ho rivisto in televisione Marco Paolini che rievoca la tragedia del Vajont. La prima volta che lo vidi rimasi incantato dalla forza del racconto e dalla sua bravura, questa seconda visione non ha cambiato di una virgola il mio giudizio.
lunedì, ottobre 27, 2003
Giusto così
A me la partita è piaciuta e la Roma pure, non era affatto facile giocare contro un’Inter disperata. Il primo tempo è vero hanno fatto un gran movimento, ma le uniche vere occasioni sono state le nostre. Nel secondo tempo per mezz’ora abbiamo giocato solo noi, sembrava che potessimo segnare da un momento all’altro e invece abbiamo sprecato troppo, al posto di Capello avrei fatto entrare Montella prima lasciando Cassano dentro, me la sarei giocata con il tridente nel nostro momento migliore, potevamo osare di più ma va bene lo stesso, anche perché se entrava quel pallone di Vieri alla fine cambiava tutto. Juve e Milan hanno 4 punti in più, ma dovranno incontrare qualche squadra decente pure loro e allora faremo i conti.
Piuttosto, ma Emerson giocava ?
sabato, ottobre 25, 2003
Visioni inoisiV

Quando la scorsa stagione Montellino ci fece pareggiare a pochi minuti dalla fine una partita che era strapersa, l’ho adorato come ho amato essere della Roma, cazzo era bello, era troppo bello resuscitare proprio a Milano con l’Inter, quando eri già morto e sepolto. Subito dopo sempre Montellino colpì il palo del 4-3 e in quel preciso istante quando mancavano 2 o 3 minuti alla fine della partita ho pensato " perdiamo anche quest’anno, perché nel calcio è così che funziona, se sbagli questi ti inculano subito" e infatti pochi istanti dopo la palla arrivò a Batistuta che incrociò sul palo opposto e io piangendo pregai: " diopedalino perché vuoi punirci in un modo così atroce, perché dobbiamo perdere e deve essere proprio lui il boia " . E allora diopedalino si è reso conto che forse avevo ragione, la palla rimbalzò sul palo e si allontanò. Amen.
venerdì, ottobre 24, 2003
Ma che anno è ?
E’ proprio vero, al peggio non c’è mai fine, la proposta di ridurre gli anni di separazione da tre ad uno per ottenere il divorzio (per le sole coppie senza figli), doveva essere un pro-forma, siamo o non siamo un paese moderno, e in fin dei conti non era altro che una proposta degna di un paese di civile che vuole cercare di essere (almeno in questo) al passo con i tempi.
E allora c’è che Forza Italia, nella persona di Elio Vito (e qui la puzza di bruciato cominciava a salire), chiede e ottiene il voto segreto, e oramai lo sappiamo che i nostri onorevoli deputati quando nessuno li vede tirano fuori il peggio di loro stessi. Quindi un SI probabile diventa un NO secco, grazie anche alle assenze durante la votazione di alcuni deputati di una sinistra sempre inaffidabile e incapace.
Un paese post-moderno ripiomba in pieno 1974, un centrodestra reazionario conferma tutto il suo oscurantismo, al servizio degli interessi dell’Italia della parrocchietta.
giovedì, ottobre 23, 2003
Senza fine
Verso l’inizio del mese di ottobre una kamikaze palestinese si è fatta esplodere all’interno di un ristorante sul lungomare di Haifa, venti i morti di cui cinque bambini. Lunedi l’aviazione israeliana ha compiuto cinque raid aerei su Gaza, quattordici morti e circa cento feriti. Un’ora fa è saltata per aria un’auto a Nablus in Cisgiordania, tre palestinesi sono in fin di vita.
Sono solo gli ultimi episodi di una guerra tra due popoli che cercano di annientarsi a vicenda e in cui tutto è permesso, gli Usa lasciano fare limitandosi ad alzare la voce quando si esagera, e l’Europa assiste timorosa ad una mattanza continua.
martedì, ottobre 21, 2003
Metafore
La nostra capacità di sopportazione è davvero molto alta, perché non solo dobbiamo assistere al quotidiano scempio di un presidente-cantante-intrattenitore-barzellettiere, ma dobbiamo sorbirci anche le sue metafore. La Casa delle Libertà deve essere "come i moschettieri di Alessandro Dumas" infatti riferendosi alle differenze all’interno dello schieramento governativo aggiunge "abbiamo spade diverse ma combattiamo uno per tutti e tutti per uno" e poi con tono grave "anche Bossi, capirà che sta scrivendo la Storia". Poi con un riferimento calcistico promette "nel primo tempo della nostra legislatura siamo stati costretti a giocare in difesa.Ora comincia il secondo tempo nel quale dobbiamo passare all'attacco e vincere la partita con un grande scarto di reti".
Ok Silvio facciamo la partitella, ma mica arbitrerà quello di domenica sera a San Siro ?
lunedì, ottobre 20, 2003
Già visto
Cielo grigio, vento e certezze di pioggia. Traffico nervoso di clacson e isterismi diffusi.
E’ il lunedì che non vorresti mai vedere.
domenica, ottobre 19, 2003
Ciao Pepe

No così non vale Pepe, mi hai fatto amare Barcellona prima di vederla, ho tifato il Barca, ho gustato le tue specialità culinarie, ti ho invidiato per Charo sempre così paziente con te, ho seguito quasi tutte le tue avventure e adesso mi dicono che te ne sei andato. No non ci credo, non credo che sei morto, è sicuramente un imbroglio per qualche tua strana indagine e quando sarà risolta, sono certo che qualcuno ti vedrà nuovamente passeggiare per le ramblas.
venerdì, ottobre 17, 2003
Patologico
La sua missione nella vita è parlare, quando parla si realizza ,il tono sale, vuole essere didattico ma inflessibile, gentile ma deciso, arrogante quel tanto che basta e fa molto maschio. Non smetterebbe mai, spesso è talmente compiaciuto della sua dialettica che divaga ,lasciando il suo interlocutore interdetto.
Ma c’è un momento quando squilla il suo telefono cellulare, che la conversazione diventa atto sessuale. Lui si alza impugnando saldamente l’apparecchio nella mano destra, inizia a pontificare e guarda la sua immagine riflessa nel vetro della grande finestra, si guarda e la voce sale, si piace, forse si ama e solo in quel momento realizza quanto è sprecata siffatta perfezione e se potesse si scoperebbe.
mercoledì, ottobre 15, 2003
Similitudini
Questa è una di quelle sere in cui il bicchiere da qualsiasi parte lo guardi, è sempre mezzo vuoto. J. Franzen quarantaquattro anni, ha scritto "Le correzioni", sulle ipocrisie di un’America che non ho mai sentito così vicina come in quel romanzo. Io a quarantaquattro anni scrivo su questo blog. A pensarci bene, stasera il bicchiere è completamente vuoto.
Salto
Il messaggio arriva dritto in faccia, un bombardamento quotidiano martellante , tutto ne parla, non più cosa sei (ma è mai stato così?), ma come sei, come appari. L’aspetto è una discriminante decisiva di appartenenza al gruppo, qualunque esso sia, o così o così, a qualunque costo ci devi essere, la palestra, le diete, le pasticche per i muscoli, i vestiti alla moda, quello che vuoi perché il modello è dato e le regole sono scritte e vanno seguite o sei fuori, devi scegliere. Aveva 17 anni e si è buttato da 25 metri di altezza, si sentiva grasso e quel corpo lo opprimeva, lo faceva stare male.
Il modello era lontano e lui oramai solo, ha scelto.
lunedì, ottobre 13, 2003
W la fuffa
Il titolo sulla copertina era invitante: " DOSSIER BLOG nuove voci nella rete. Liberi, irriverenti, scanzonati. Scrivono di sé, parlano del mondo: il popolo dei blogger conquista la Rete. Chi sono, che cosa dicono, come lo fanno". All’inizio mi sono tenuto, non lo volevo prendere per una sorta di rifiuto di classificazione, poi la curiosità è stata troppo forte e ho preso la rivista. Tredici pagine assolutamente oneste in cui si parla del blog evitando di dare sentenze definitive, si racconta come si è sviluppato il fenomeno, si parla dei blog più noti e con i blogger più conosciuti, ma la cosa sui vorrei soffermarmi riguarda le critiche, che forse qualcuno già conosce.
Tiziano Scarpa (scrittore): "I diari in rete fanno pena. Sono autocensura giornaliera in pubblico. Enormi spazi di espressione libera sprecati a raccontare fuffa. Nessuno ha il coraggio di descrivere il trauma e la gioia di essere vivi".
Anna Masera (giornalista): " Proliferano i diari online, sono diventati uno status symbol, ma di fatto esprimono solo un inutile e noioso trionfo dell’io".
Carlo Formenti (saggista): " Il rischio è quello insito nella sensazione di totale libertà e onnipotenza data dai blog. Probabilmente, come già ora accade in America, i blogger andranno incontro a censure e contraccolpi di tipo giuridico o politico. Le conseguenze ? Maggiore attenzione e autocensura, e poi una scrematura fisiologica che eliminerà la fuffa e premierà i Weblog più utili, quelli di servizio, consolidandoli su livelli di alta professionalità ".
Paolo Di Stefano (giornalista): " Tanti scrittori, mini-minimalisti, filosofici, satirici, maledetti, intimisti, con un solo tratto comune: il punto esclamativo facile, i puntini sospensivi appena si può ".
Ho letto e riletto, un dubbio mi tormenta, ma che è ‘sta fuffa.....!!!!!!!
venerdì, ottobre 10, 2003
Bellissima, in quel film era bella da impazzire. Melanie Griffith versione con capelli neri a caschetto in Qualcosa di travolgente (1986), mai un titolo di film ha reso così bene l’effetto che può fare una donna. La musica del film è di David Byrne, perfetto.
Torno a casa dal lavoro che sono un cesso, non ci dovevo andare dovevo dire di no, ma hanno insistito " per favore, mi aiuti a preparare la relazione e te ne vai " e mi sono lasciato convincere. Sono le sette di sera e le palle mi girano a mille. Nella cassetta della posta, c’è la lettera dell’amministratore con la prima rata per i lavori di rifacimento della facciata del palazzo, oddiomio voglio morire.
Entro a casa, deserta, metto il cd di David Byrne, traccia n. 6 Loco de Amor (salsa reggae), volume sostenuto decisamente alto, la musica arriva inconfondibile, sale sale, con questa musica non si possono avere problemi e non si può essere tristi, chiudo gli occhi. Sole, cabriolet americana verde, lei al volante, salto dentro "viaaaaaaaaaaaaaaaaaa".
Adoro non farmi mancare niente.
giovedì, ottobre 09, 2003
Rimanere a casa con l’influenza non è poi così male, riscopri spazi e modi dimenticati in certe ore di un giorno lavorativo. Mentre sonnecchiavo nel letto ho ascoltato musica, che goduria, mi ha fatto compagnia anche radio 3.0 un nuovo esperimento di web radio che nasce dal blog, come la definisce il suo autore, chiacchere e musica niente male.
Poi mi sono rivisto quello che considero uno dei più bei film del cinema italiano Ladri di biciclette di Vittorio De Sica del 1948, se un film ti deve dare partecipazione ed emozioni allora questo non è un film qualsiasi, è il film. Scopri la miseria di un paese appena uscito dalla guerra, la disperazione di un uomo, la gioia di un bambino che ostenta il suo supplì filante in una tavola calda, riconosci le strade e i palazzi di una bellissima Roma di cinquant’anni fa.
Assisti estasiato alla quotidianità che diventa poesia.
mercoledì, ottobre 08, 2003
MANIE
Diciamolo oramai è una moda, anzi potrebbe configurarsi come patologia grave, passiamo buona parte del nostro tempo a verificare quanto fa caldo o quanto fa freddo: " dal 1952 che non faceva così caldo" " ondata di freddo eccezionale in tutta Europa". Dobbiamo sempre fare i paragoni con gli anni passati e puntualmente ogni volta viene fuori che si stava meglio prima, qualsiasi tempo faccia si scopre che siamo molto più sfigati di chi ci ha preceduto.
Abbiamo passato l’estate a lamentarci del caldo eccezionale, che aveva trasformato l’Italia in un paese tropicale. Sono stato guardato come una specie di strano animale perchè non possiedo l’impianto di aria condizionata in casa:
" Coooome non hai l’aria condizionata ? " " No" " Oramai ce l’hanno tutti. Come fai ?" " Come ho sempre fatto fino ad ora, mi schiatto di caldo"
Finalmente il caldo è passato e nel week-end siamo stati bombardati dai TG con il maltempo in arrivo: " Arriva l’inverno, da Nord a Sud precipita il termometro" "Pronto il nuovo vaccino per l’influenza". Questi ce la tirano e sono talmente bravi che mi è subito venuto il mal di gola, oramai ci ammaliamo a comando.
E’ proprio vero non esistono più le mezze stagioni .
martedì, ottobre 07, 2003
Umorismo leggero, fatto di silenzi, di pause, dice e non dice. Preso in prestito dalla rubrica Pallone Coatto del sito www.corederoma.it
Coattata• A LUCIA' (Moggi) SEI N'INCROCIO TRA N'CERTIFICATO DE MORTE E NA' DISGRAZIA
Coattata• Ahooo !!! Dar prossimo anno i giocatori della Giuve ciavranno er nome cor numero NON sulla maja ma sur PASSAMONTAGNA !!! Mentre sulla maja ce metteno er numero de Matricola !!!
Coattata • ...a`Berlusco`, ma quello vicino a te e` Galliani, o t`hanno vomitato vicino...
Coattata • a colli (arbitro Collina) sei orendamente orendo che si te vede n'cesso s'ottura da solo
Coattata • A Gallià sei più brutto te,che 112 Abart co e fiamme e cor teschio sur cofano
Coattata • A mastro lindo (Galliani), fatte 'n clistere de ceramica così diventi 'n cesso de lusso...
così é. (1 - continua)
lunedì, ottobre 06, 2003
I have a dream,
ma adesso non lo ricordo più
domenica, ottobre 05, 2003
Ore 17.00 Via del Plebiscito, Roma: Cinquanta Disobbedienti romani hanno scaricato "cento chili di letame di vacca biologica" davanti a Palazzo Grazioli, residenza del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
… è quel " biologica" che mi fa impazzire
sabato, ottobre 04, 2003
Almeno chiedetegli scusa
Sono passati cinque anni e ricordo perfettamente come venne lapidato, insultato e deriso un signore di nome Zeman di mestiere allenatore di calcio, che si permise di dire che le società di calcio sempre più spesso passavano dalle farmacie, si permise di dubitare di portentose crescite muscolari realizzate in pochi mesi, fece riferimento agli strani metodi di società come la Juventus e concluse il suo pensiero con una frase di cui solo oggi, dopo le strane morti di alcuni ex-giocatori, possiamo capire la drammaticità:
" Nel calcio non c'è ancora stato lo scandalo esplosivo. Ma tanto più uno sport è importante, tanto più si addensano i pericoli, tanto più conviene a tutti chiudere un occhio sugli aspetti negativi. So di molti medici passati dalla bicicletta al pallone, di molte società di serie A che si avvalgono di farmacologi. Bisogna evitare che il campionato diventi come il Tour. Sì, anch'io ho ricevuto molti depliants pieni di farmaci. Farmaci che forse non provocano danni, ma chi può escludere che le conseguenze per gli atleti non si manifestino a distanza di anni? Il problema è che i giocatori sono condizionati dagli interessi del momento e non si preoccupano della loro salute. E i dirigenti pensano solo a sfruttarli al massimo, senza andare troppo per il sottile. Insomma, da un po' di tempo è sempre più difficile resistere alla tentazione della pillolina magica. Sarò anche un romantico, legato a una concezione del calcio in cui i giri di campo contano più della chimica, ma non sono un ingenuo. Sono certo che molti giocatori della serie A, forse anche nella Roma, non sappiano rinunciare a certe sostanze"
Quest’uomo è stato massacrato, i dirigenti del calcio, i giornalisti sportivi da prima serata, le grandi firme del calcio, non potevano permettere che questo giocattolo sforna-soldi si fermasse, volevano giocare sporco fino in fondo lo avevano sempre fatto e volevano continuare a farlo.
Non sono mai riuscito a capire i calciatori, la loro omertà, i loro silenzi o peggio ancora le loro querele da bambini sciocchi e viziati, contro un pazzo che li stava diffamando, senza capire che quel pazzo stava cercando di tutelare la loro salute.
In un filmato televisivo ho rivisto alcuni di quei calciatori al processo contro la Juventus per doping e frode sportiva, ho visto i loro silenzi imbarazzati, i loro non ricordo, nessuno li aveva avvisati che non erano in uno studio televisivo a parlare del rigore non dato, ho provato pena per loro. Ho provato rabbia per quel dirigente di nome Luciano Moggi che alle domande sul doping rispondeva sorridendo che ci vogliono le prove e che ci sono i controlli a fine partita. Ma tutti sanno che quei controlli quando sono fatti (!) sono insufficenti.
Qualcuno ricordi a Gianluca Vialli tra un commento e l’altro su Sky, che dovrà deporre a quel processo il 27 ottobre 2003, ricordategli anche che lui ha querelato Zeman per diffamazione chiedendo un risarcimento di 5 miliardi e sarebbe opportuno fargli sapere per tempo che la stessa querela era stata fatta da Del Piero al quale hanno consigliato di ritirarla perché quella causa non l’avrebbe mai potuta vincere.
Hanno voluto ridurre la vicenda doping ad una bega di campanile Roma contro Torino, facendo finta di non capire che si voleva uno sport onesto con regole certe, dove si partisse tutti alla pari e non si dovesse rischiare di morire per vincere.
venerdì, ottobre 03, 2003
Political trasversale correct
C'è lo schieramento trasversale, un'opinione trasversale, un modo di fare trasversale, così come esiste quello political correct, c'è l'articolo di giornale political correct, ho scoperto con stupore che esiste anche il silenzio molto molto political correct.
Sono sempre di più un convinto integralista.
giovedì, ottobre 02, 2003
Insieme a te non ci sto più
Insieme a te non ci sto più guardo le nuvole lassù cercavo in te la tenerezza che non ho la comprensione che non so trovare in questo mondo stupido
Quella persona non sei più quella persona non sei tu finisce quà chi se ne va che male fa
Io trascino negli occhi dei torrenti d'acqua chiara dove io berrò io cerco boschi per me e vallate col sole più caldo di te
Insieme a te non ci sto più guardo le nuvole lassù e in fondo andrò devi sorridermi se puoi non sarà facile ma sai si muore un po' per poter vivere
Arrivederci amore ciao, le nubi sono già più in là finisce quà chi se ne va che male fa
e quando andrò devi sorridermi se puoi non sarà facile ma sai si muore un po' per poter vivere
Arrivederci amore ciao, le nubi sono già più in là finisce quà chi se ne va che male fa
Arrivederci amore ciao le nubi sono già più in là..
(C.Caselli - P.Conte)
|
|